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Agli albori del nuovo millennio per indicare il Top di gamma bastava dire "olio Extravergine di oliva" quando ancora il semplice "olio di oliva" era quello che imperversava sugli scaffali di tutte le rivendite e molti degli impianti di estrazione erano dotati ancora di presse.

Grazie alla presenza radicale di AJPROL nella nostra provincia ed ai numerosi corsi di formazione per produttori olivicoli, per consumatori, per gli operatori della filiera e per aspiranti assaggiatori, l’olio di oliva ha lasciato, via via negli anni, il posto all’EVO e gli impianti discontinui si sono praticamente estinti.

Poi sono arrivate le DOP "Terra d’Otranto e Terre Tarentine" grazie all’impegno della nostra OP e poi si è fatta largo la produzione BIO che noi da sempre promuoviamo e stimoliamo.

Successivamente abbiamo fatto conoscere il significato di Panel Test e abbiamo inculcato l’importanza di saper apprezzare il fruttato e di riconoscere eventuali difetti per poter evitare il loro ripresentarsi.

Abbiamo imposto di effettuare analisi chimiche complete per conoscere oltre all’acidità di un olio, il suo contenuto in polifenoli, i parametri dell’U. V. ed altri indici importantissimi fino ad arrivare ad oggi che per indicare il Top di gamma non basta più dire “Olio Extravergine di oliva” ma occorre aggiungere magari “made in Italy” rientrare in processi di "alta qualità certificata" e di "tracciabilità di prodotto e di sistema".

Oggi non parliamo più di condimento ma di alimento, un magnifico alimento, che se di provata “Qualità” esercita nel nostro organismo funzioni di benessere e salutari.

E siamo sicuri che non finirà così, salvaguardare il nostro migliore prodotto e la salute dei nostri consumatori sarà sempre l’obiettivo al quale l’AJPROL tenderà.