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Il mercato delle olive da mensa sta assumendo proporzioni davvero importanti e la cosa suscita tutto il nostro interesse e ci coinvolge in prima persona. Le olive da tavola rappresentano una fonte di reddito paragonabile a quello prodotto dal miglior EVO e riduce tutti i rischi dovuti ad una estrazione non corretta e ad una gestione imperfetta dello stoccaggio e dell’imbottigliamento oltre al fatto che i tempi di realizzo sono notevolmente inferiori.

Di contro la gestione agronomica dell’oliveto è senza dubbio più professionale e ci riferiamo soprattutto alle tecniche di coltivazione che migliorano la pezzatura e che tendono ad eliminare praticamente tutti i danni sulla drupa dovuti a fattori biotici e abiotici.

Noi da anni ormai consigliamo agli olivicoltori nostri associati e che seguiamo con accurati piani di assistenza tecnica, di differenziare, dove possibile, la produzione inserendo una quota di olive da mensa. Questo permette di poter differenziare e ottimizzare il reddito aziendale e calmierare gli sbalzi di mercato che ogni anno affliggono il settore dell’olio di oliva.

Ricordiamo che la nostra varietà prevalente non secolare, la Leccino, si presta ottimamente a diventare una oliva da tavola richiesta dal mercato.